È di questi giorni la notizia che l’associazione inglese dei balbuzienti BSA (www.stammering.org) ha protestato contro il portale Youtube(www.youtube.com), accusandolo di favorire l’ilarità attorno al problema della balbuzie. Ci si riferisce ai numerosi video presenti nella sezione video comici (comedy), dove alcuni falsi balbuzienti scimmiottano davanti alla telecamera.
In una lettera ai responsabili di Youtube Leys Geddes, presidente dell’associazione, dice con tono provocatorio: “incoraggiate gli utenti a ridere di ciechi, disabili o sordi? Sono anche loro parte dello spettacolo?"
Youtube risponde che i video non violano i termini di utilizzo del servizio, così Geddes ha adesso postato sul portale un video suo dove sostiene la comprensione del problema della balbuzie.
MP Kate Hoey, uno dei sostenitori dell’associazione, dice: “per molte persone, in particolare per i giovani, balbettare non è uno scherzo. C’è bisogno di garantire aiuto e supporto a chi balbetta
al più presto possibile e, prima di tutto, di educare le persone a comprendere
l’impatto che il problema ha nella vita di chi ne è affetto".
Geddes ribadisce che lo scherno può essere potenzialmente molto pericoloso. Nel 1994 un ragazzo di 26 anni si suicidò, sebbene avesse due lauree, perché la balbuzie gli aveva impedito di trovare lavoro.