Oggi in Italia sono sorte varie Associazioni che si occupano di terapia della balbuzie e che rappresentano evoluzioni personali dei metodi usati in passato. Un meccanismo che rispecchia le basi del progresso: è rielaborando che si raggiungono strategie sempre più efficaci, non ripartendo da zero. Tutti, o quasi tutti, sono messi a punto e gestiti da ex-balbuzienti divenuti logoterapeuti per passione, per cui inevitabilmente carichi di un valore aggiunto rispetto a qualsiasi cura schematica. La tecnica è infatti in tal modo impartita con cognizione di causa, con convinzione e con passione instancabile. Le nuove terapie si discostano parecchio da quanto proposto dalla logopedia: le regole foniche sono differenti, addirittura opposte. E’ necessario capire che il balbuziente non ha bisogno solo di un insegnante ma soprattutto di una persona capace di entrare nel suo disagio, e lo può fare solo chi quel disagio lo ha vissuto.