Le riprese inizieranno a Febbraio in Australia.
Si tratta di “Will” un film che parlerà di due ragazze che decidono di formare un gruppo musicale anche se i lori caratteri sono opposti: una popolare ed estrosa, l’altra molto timida.
E’ Vanessa Hudgens (quella di High School Musical della Disney) ad interpretare il ruolo di Sam, quindicenne timida e balbuziente che solo adesso comincia a parlare più fluentemente, avendo capito che parlando più lentamente riesce a non balbettare. Interessante? Staremo a vedere!
Certo, l’aver capito che rallentando nel parlare si riesce a non balbettare è un ottimo inizio, la velocità infatti non fa bene a chi balbetta. Ma allora perché chi balbetta non vuole rallentare? Semplice, perché la sua unica volontà è “finire, arrivare alla fine il più presto possibile”.
Tutti i balbuzienti hanno momenti di fluenza per cui, giocano molto su quel momento nel tentativo disperato di tirare giù più parole possibili in quel momento magico. Il rallentamento permette un maggior ordine e una migliore coordinazione pensiero-parola. Ma è solo una tappa transitoria. La rieducazione, infatti, dopo una prima fase di “approccio” al nuovo modo di parlare (perché il modo di parlare precedente ti faceva balbettare…) deve necessariamente passare per una parlata molto lenta, che, via via, scorre sempre di più diventando più fluente.
La rieducazione completa, dunque, non può fondarsi solamente sul rallentamento. Il rallentamento si rivela invece utile spesso per la lettura, che ha il vantaggio di avere le pause già in evidenza con la punteggiatura.