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Balbuzie Infantile


La balbuzie è un disturbo del linguaggio che insorge quasi sempre tra i 3 ed i 7 anni. Nella maggior parte dei casi l’età critica è 4 anni. Le cause che possono favorirne l’insorgenza sono diverse ma sempre legate all’elevata sensibilità del soggetto. Un bambino molto sensibile è un bambino capace di leggere gli sguardi o di captare un gesto o una parola. Molte volte “i grandi” trascurano questo particolare pensando che il bambino non sia in grado di capire, sottovalutando le sue capacità di osservazione. Accade così che un bambino si trova a “sentire” le discussioni “da grandi” di due genitori in via di separazione. Un clima poco sereno dinanzi ad un bambino sensibile è una buona scintilla per l’insorgere di un problema multifattoriale come la balbuzie. Sono molti infatti i ragazzi balbuzienti che hanno i genitori divorziati.
Tiziana- 35 anni- racconta di aver iniziato a balbettare a 4 anni quando venne alla luce il fratellino, probabilmente una spinta inconscia per attirare l’attenzione della mamma.
In alcuni casi è il comportamento troppo severo ed ingiusto di alcuni docenti delle scuole primarie a generare il trauma, come nel caso di Francesco che veniva bacchettato ad ogni minimo errore. Daniel racconta che non balbettava fino a quando dal balcone di casa ebbe la sfortuna di assistere ad un banale incidente del fratello maggiore oppure il caso di Giacomo che riferisce di aver iniziato ad avere blocchi dopo aver visto in TV le immagini delle Torri Gemelle cadere quel famoso 11 settembre. Abbiamo riscontrato nella casistica a disposizione dell’Associazione che tra le cause dell’insorgenza è da prendere in seria considerazione l’educazione e l’imitazione. In molti casi sono i genitori stessi ad avere il problema e quindi sottopongono il bambino involontariamente all’ascolto ripetuto di errori fonetici sistematici che il bimbo tenderà ad imitare. In un numero inferiore di casi l’imitazione riguarda l’ambiente della scuola dell’infanzia. Anche l’educazione in età infantile ha un ruolo importante; si è spesso riscontrato un comportamento ansioso in uno dei genitori o in entrambi. Un bambino abituato a veder preoccupare la madre ogni volta che il padre ritarda o in altre situazioni simili, imparerà che è giusto e corretto preoccuparsi e svilupperà così con molta probabilità ansie ingiustificate.
Per evitare che la balbuzie infantile o la semplice disfluenza si trasformi in vero e proprio problema a volte basterebbe un semplice consiglio dato da persone esperte.
Dalla nascita fino ai 6 anni, i bambini si formano un’immagine di sè osservando i genitori ed ascoltandoli, per cui se un bambino che ha una fisiologica disfluenza nel linguaggio vede il genitore preoccupato ogni qualvolta che lui inizia a parlare, sente la delusione dei genitori nei suoi confronti. Tutto ciò nuoce all’autostima che con le parole di Laporte è “quella fiammella che brilla nel fondo degli occhi di un bambino quando la mamma o il papà lo lodano o gli esprimono la loro soddisfazione”.
Infatti, avviene come se la nostre paure e le nostre convinzioni venissero trasmesse al bambino e come se quest’ultimo non potesse fare altro che adeguarsi.

© Vivere Senza Balbuzie
25/05/2009

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