La
fluenza di un balbuziente è fortemente influenzata dall’autostima.
Alcuni giorni ci svegliamo e sentiamo di poter parlare bene,
senza inceppi, altri invece vediamo un NO gigante davanti
ai nostri occhi. Vediamo come l’autostima entra in questo
meccanismo. Il fatto di svegliarsi di buon umore è un buon
inizio di giornata, sentiamo tutto più regolare e riusciamo
a parlare bene. Così incominciamo la nostra giornata con
grande energia e ci imbattiamo in discorsi che ci vedono
protagonisti di buoni contenuti.
L’opinione favorevole degli altri ci rassicura e conferma
le impressioni che abbiamo su noi stessi. In altri momenti
quando questa opinione è sfavorevole, ci ferisce e ci fa
dubitare su di noi. Alcune ricerche dimostrano che l’immagine
che si ha di sè continua a trasformarsi anche dopo gli 80
anni.
E’ nell’adolescenza che il ragazzo balbuziente “sente” maggiormente
la zavorra balbuzie. Prima non se ne ha spesso una reale
percezione. E’ infatti nel periodo che corrisponde alla
scuola media che emergono i problemi latenti correlati con
la reale difficoltà comunicativa. Ciò accade perchè un adolescente
si trova ad affrontare le mutazioni nei ruoli sociali, quello
che prima era un bambino adesso è investito di nuovi incarichi
sociali: essere parte di un gruppo o semplicemente essere
innamorato.
Questi cambiamenti rappresentano un terremoto emozionale,
il banco di prova per la sua personalità.
Le capacità emotive molto sviluppate a livello intrinseco
molto spesso finiscono per intrappolare nel mondo emozionale
l’adolescente che non riesce ad estrinsecare il suo Essere
qualitativamente di grande valenza sociale.
“Attento a come parli... con te stesso”
Il vero limite nella comunicazione fluente per un balbuziente
sta nell’idea che lui ha di se stesso: si vede come inspiegabilmente
impossibilitato nella parola, non vuole essere trattato
come diverso, mentre lui più degli altri si percepisce diverso.
Chi balbetta quasi sempre parla a se stesso come farebbe
il nemico più acerrimo. Esistono infatti delle emozioni
che insorgono, condizionano la nostra parlata e che provengono
dai nostri pensieri (per esempio prima di entrare in un
negozio pensi "spero che non ci sia il titolare perchè con
lui sicuramente balbetterei" ). Chi balbetta parla spesso
con se stesso in questa maniera, si ripete: "non parlerò
bene, me lo sento!”. Bisogna invece imparare a parlare con
se stessi in maniera positiva ed incoraggiante, come quando
si parla con un buon amico. Pensaci un pò. E' come se ad
un amico balbuziente che deve andare a parlare in pubblico
tu gli sussurrassi all'orecchio che balbetterà... sicuramente
parlerebbe peggio del previsto!
Quindi quello che si deve imparare è di evitare le emozioni
negative a partire dai pensieri, bisogna ripulire i pensieri
e rinnovarli per agire in maniera sempre più rilassata.