Balbuzie: informazioni, consigli e trattamento Oggi è: 11/12/2018
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I cambiamenti interiori sono incredibilmente semplici perché la sola cosa che dobbiamo veramente cambiare sono i nostri pensieri

Luis L. Hay




L’unico modo per liberarsi dalla paura di fare qualcosa è semplicemente farlo. Aver paura... e farlo ugualmente

Susan Jeffers

autostima

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Autostima balbuzieLa fluenza di un balbuziente è fortemente influenzata dall’autostima. Alcuni giorni ci svegliamo e sentiamo di poter parlare bene, senza inceppi, altri invece vediamo un NO gigante davanti ai nostri occhi. Vediamo come l’autostima entra in questo meccanismo. Il fatto di svegliarsi di buon umore è un buon inizio di giornata, sentiamo tutto più regolare e riusciamo a parlare bene. Così incominciamo la nostra giornata con grande energia e ci imbattiamo in discorsi che ci vedono protagonisti di buoni contenuti.
L’opinione favorevole degli altri ci rassicura e conferma le impressioni che abbiamo su noi stessi. In altri momenti quando questa opinione è sfavorevole, ci ferisce e ci fa dubitare su di noi. Alcune ricerche dimostrano che l’immagine che si ha di sè continua a trasformarsi anche dopo gli 80 anni.
E’ nell’adolescenza che il ragazzo balbuziente “sente” maggiormente la zavorra balbuzie. Prima non se ne ha spesso una reale percezione. E’ infatti nel periodo che corrisponde alla scuola media che emergono i problemi latenti correlati con la reale difficoltà comunicativa. Ciò accade perchè un adolescente si trova ad affrontare le mutazioni nei ruoli sociali, quello che prima era un bambino adesso è investito di nuovi incarichi sociali: essere parte di un gruppo o semplicemente essere innamorato.
Questi cambiamenti rappresentano un terremoto emozionale, il banco di prova per la sua personalità.
Le capacità emotive molto sviluppate a livello intrinseco molto spesso finiscono per intrappolare nel mondo emozionale l’adolescente che non riesce ad estrinsecare il suo Essere qualitativamente di grande valenza sociale.

“Attento a come parli... con te stesso”


Il vero limite nella comunicazione fluente per un balbuziente sta nell’idea che lui ha di se stesso: si vede come inspiegabilmente impossibilitato nella parola, non vuole essere trattato come diverso, mentre lui più degli altri si percepisce diverso.
Chi balbetta quasi sempre parla a se stesso come farebbe il nemico più acerrimo. Esistono infatti delle emozioni che insorgono, condizionano la nostra parlata e che provengono dai nostri pensieri (per esempio prima di entrare in un negozio pensi "spero che non ci sia il titolare perchè con lui sicuramente balbetterei" ). Chi balbetta parla spesso con se stesso in questa maniera, si ripete: "non parlerò bene, me lo sento!”. Bisogna invece imparare a parlare con se stessi in maniera positiva ed incoraggiante, come quando si parla con un buon amico. Pensaci un pò. E' come se ad un amico balbuziente che deve andare a parlare in pubblico tu gli sussurrassi all'orecchio che balbetterà... sicuramente parlerebbe peggio del previsto!
Quindi quello che si deve imparare è di evitare le emozioni negative a partire dai pensieri, bisogna ripulire i pensieri e rinnovarli per agire in maniera sempre più rilassata.
 
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